Calo sonoro, pirata gabbato?

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Vengo a conoscenza di un’altra genialata del mercato cinematografico: la Paramount si è inventata un modo tutto speciale per combattere la pirateria e lo ha testato con l’ultimo Indy. La teoria è questa: ogni copia che viene inviata ad un cinema verrà marchiata con dei vuoti di audio (brevi ma individuabili). Quindi poi scaricando una copia pirata dai network P2P dovrebbero poter individuare i colpevoli.. se fossero così stupidi da usare quel sonoro. E soprattutto come la mettiamo con i doppiaggi?

A quanto pare l’industria cinematografica non capisce che in questo modo tormenta nuovamente i clienti paganti: io ho visto ieri sera Indiana Jones, in italiano, e non c’erano drop sonori. Ci fossero stati avrei sicuramente protestato.

Siamo alle solite baggianate: sfido chiunque a trovarmi una copia pirata di un film che porta all’inizio la pubblicità dell’anti pirateria. E quando spendo i miei soldi per acquistare un dvd (e chi mi conosce bene sa cosa spendo in questa mia passione) invece di trovarmi una bella scritta che dice “Grazie, con il tuo gesto hai garantito una parte di futuro alla magia dei film” (ma andrebbe bene anche meno disneyana) mi devo sorbire, senza possibilità di eccezione, la pubblicità anti pirateria. Ma come.. IO QUESTO L’HO PAGATO!!!! Fosse almeno intelligente e non offensiva, invece mette in dubbio subdolamente che io “possa eventualmente” avere delle intenzioni cattive..
Non ruberesti mai una macchina, verooooooo???? Sembra detto con quel tono stronzo da “so benissimo che ci pensi spesso, ma io ti curo!!” Quella pubblicità, che sono obbligato a vedere solo perchè ho acquistato un dvd, mi fa davvero venir voglia di andare a fregare qualcosa.